La mia vita raccontata male Pesaro 2026: quando i ricordi fanno ridere (e pensare)
Dal 5 all’8 marzo 2026, approda a Pesaro lo spettacolo più personale, ironico e toccante di Claudio Bisio: La mia vita raccontata male Pesaro 2026, tratto dall’opera letteraria di Francesco Piccolo, e diretto da Giorgio Gallione. Un evento attesissimo della stagione teatrale Prosa 2025.26, che andrà in scena presso il Teatro Sperimentale, nel cuore della città.
Una produzione del Teatro Nazionale di Genova, questo spettacolo è un viaggio agrodolce tra pubblico e privato, tra l’Italia di ieri e quella di oggi, tra verità e finzione, accompagnato dalla musica dal vivo di Marco Bianchi e Pietro Guarracino, con le musiche originali di Paolo Silvestri.
Claudio Bisio, tra i più amati attori e narratori italiani, torna sul palco in una veste insolita: quella di un uomo che si racconta — male, come da titolo — e che, nel farlo, riesce a parlare a tutti. Perché se la vita non si vive come vogliamo, almeno possiamo ricordarla come ci pare, con le sue gaffe, i momenti buffi e quelli commoventi, le contraddizioni che ci definiscono.
La mia vita raccontata male Pesaro 2026 è uno spettacolo che gioca con il tempo, la memoria e l’identità: tra aneddoti personali, riferimenti culturali e musica, si crea una partitura emotiva che diverte, sorprende e commuove.
📚 Francesco Piccolo e Claudio Bisio: due talenti che si incontrano in scena
Il testo dello spettacolo è tratto da una selezione di brani scritti da Francesco Piccolo, autore Premio Strega, sceneggiatore per Nanni Moretti, Paolo Virzì e Daniele Luchetti, e autore di romanzi e racconti che mescolano brillantezza, riflessione civile e umorismo esistenziale.
Con “La mia vita raccontata male”, Piccolo non solo raccoglie episodi, pensieri e situazioni della sua vita, ma crea una forma nuova di autobiografia collettiva, dove ognuno può ritrovarsi.
Il regista Giorgio Gallione costruisce lo spettacolo come un mosaico variegato di esperienze, ricordi, voci e musiche. Il risultato è un racconto teatrale fluido, in cui le parole si intrecciano con la musica per restituire una narrazione fatta di inciampi, folgorazioni e paradossi.
Si parla della prima fidanzata, delle gemelle Kessler, dei mondiali di calcio, dell’educazione sentimentale, della politica, del cinema italiano, dei grandi autori, fino alla paternità e alla memoria infantile.
La narrazione si muove continuamente tra serio e faceto, tra emozione autentica e ironia caustica, creando un equilibrio perfetto in cui il pubblico ride di gusto ma si porta a casa qualcosa di più: uno specchio nel quale riflettere su come raccontiamo noi stessi.
Come sottolinea lo stesso Bisio:
“Ci sono due tipi di storie che si possono raccontare: quelle che ti fanno sentire migliore e quelle che ti fanno sentire peggiore. Ma la verità è che siamo fatti di tutte queste cose, insieme.”
🎼 La mia vita raccontata male Pesaro 2026: parole, musica e memoria in un racconto collettivo
Uno degli elementi che rendono unico La mia vita raccontata male Pesaro 2026 è la presenza della musica dal vivo. I due straordinari musicisti Marco Bianchi e Pietro Guarracino accompagnano Claudio Bisio in scena, trasformando ogni momento in una partitura sonora originale, a volte dolce e nostalgica, a volte ironica e brillante. Le musiche firmate da Paolo Silvestri si fondono con le parole, donando ritmo, atmosfera ed energia.
La scena, ideata da Guido Fiorato, è semplice ma evocativa: uno spazio in continuo movimento, dove la luce di Aldo Mantovani e i costumi creano suggestioni che vanno dalla quotidianità alla poesia.
La regia di Giorgio Gallione lascia libertà all’interpretazione di Bisio, ma costruisce anche una drammaturgia visiva sottile, dove ogni gesto, ogni pausa, ogni cambio di ritmo è pensato per accompagnare lo spettatore in questo racconto mai uguale a se stesso.
Il risultato è un’opera profonda ma accessibile, colta ma popolare, che incarna l’essenza del teatro contemporaneo: parlare a tutti, ma non dire mai cose banali.
✨ Perché non puoi perdere La mia vita raccontata male Pesaro 2026
Perché raccontare la vita è sempre un atto d’amore. Anche quando si racconta male.
Claudio Bisio porta in scena un monologo brillante, intelligente, pieno di verità scomode, risate liberatorie e ricordi comuni a tanti di noi.
La mia vita raccontata male Pesaro 2026 è molto più che un recital: è una confessione laica, un album di famiglia, una mappa dell’anima nazionale.
Una serata di teatro che diverte, commuove e lascia il segno.
Un appuntamento con la memoria, la musica e l’ironia. Un’occasione unica per vedere uno dei più amati attori italiani in uno spettacolo cucito su misura per lui, tratto da una delle voci più importanti della narrativa contemporanea italiana.
Date, Biglietti e Location :
La mia vita raccontata male :
Giovedì 5 marzo 2026 – ore 21:00
Venerdì 6 marzo 2026 – ore 21:00
Sabato 7 marzo 2026 – ore 19:00
Domenica 8 marzo 2026 – ore 17:00
Prezzo biglietti:
Posto unico da €20 a €35
In vendita a partire da lunedì 6 ottobre 2025
Acquisto online disponibile su:
👉 Vivaticket – La mia vita raccontata male Pesaro 2026
📍 Luogo dello spettacolo:
Teatro Sperimentale – via Gioachino Rossini, 61121 Pesaro (PU)
COME ARRIVARE
In auto: il teatro si trova nel centro cittadino, raggiungibile da via Rossini o da piazzale Matteotti. Parcheggi nelle immediate vicinanze e nei pressi della stazione.
In treno: la stazione ferroviaria di Pesaro dista circa 15 minuti a piedi.
In autobus: linee urbane con fermata in via Branca e piazza Lazzarini.
A piedi o in bici: per chi soggiorna in città, il percorso pedonale nel centro storico è comodo e ben segnalato.



